Benvenuti a bordo Afroitaliani-su sta nave non s'affonda

 

Razzismo all'italiana

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Salvate Marie-Claire, dal Rwanda!

 

 

 

 

SALVATE MARIE-CLAIRE!

 

La bambina con l'occhio gonfio è Marie-Claire. Viene dal Rwanda, paese di mia madre, e soffre di un tumore terminale a occhio e cervello.

Aiutateci a salvarla, ha solo 11 anni ed è orfana di madre.

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Per saperne di più, cliccate qui

 

SUPPORT AFRICAN MUSIC

 

 

 

Protezione, baby!

Protezione solare Bio (da Amazon.com); ce ne sono di buone anche in Italia.

Siamo nel cuore di luglio e il sole batte a 35°C. Non poco. Negli ultimi giorni non sono manco riuscita a scrivere mezza frase sul blog  perché devastata dal caldo soffocante. E non ci sono gelati e granite che tengano. Però una cosa l’ho pensata e con voi la condivido oggi. Due parole: protezione solare.

Si esce, si va a far passeggiare il cane, fare la spesa, a lavorare, e tutto sotto gli impietosi raggi del sole. Sole cattivo, sole malizioso, sole che indugia sui nostri tetti e li surriscalda (vedi casa mia), o trapassa le nostre teste scoperte e ce le frigge (e anche qui, ogni tanto, mi riconosco).

Quindi, se il caldo lo può combattere l’aria condizionata (o il ventilatore -come nel mio caso), l’invecchiamento precoce e la malattia della pelle li possono contrastare le creme solari.

 

La pratica di spalmare un bello strato di protezione solare sulla pelle va’ al di là della giornata al mare o in piscina. E’ un rito che va svolto giornalmente. 356 giorni all’anno. Lo so, alcuni di voi ridacchieranno, e non li critico. La cultura della crema solare non è diffusa in Italia tanto quanto negli Stati Uniti. Dove in tv mostrano pubblicità di madri che insegnano ai propri figli il pericolo di una lampada dall’estetista. Fino a 15 volte più forte dei raggi solari. Causa principale del cancro alla pelle. La protezione, dunque, previene il cancro e rallenta l’invecchiamento.

In un paese che spesso critica la pelle scura, cercando però di assomigliarle pericolosamente, la protezione solare è un must. E per tutte le pelli, sia chiaro (no, perché c’è anche gente che ti viene a dire “ma te non ne hai bisogno, sei già nera”….). Con tutto il rispetto per chi invece le vedute ce le ha ampie, tranquilli;)

Ma tornando a noi, ecco alcune perle di saggezza che la Skin Cancer Foundation ha snocciolato per noi:

-Applicare un protezione solare con un SPF minimo (Fattore di Protezione Solare) di 15, alzato a 30 o più per attività all’aperto estese. E giornalmente cari, ogni volta che si esce (non solo in quelle due settimane al mare, ad agosto).

-Riapplicare la crema ogni due ore e in abbondanza, assicurandosi di coprire anche orecchie, labbra, collo, contorno occhi, cute (se si hanno pochi capelli), mani e piedi (tutto ciò che è esposto in pratica).

-Per l’abbigliamento non scordiamoci di un buon cappello che copra bene il viso e occhiali con protezione UV; se siete bravissimi, potete acquistare le magliette anti UV. D’estate proteggete anche le gambe con una gonna lunga o un pantalone.

-Evitate le lampade: non esistono lampade salutari. L’abbronzatura è la risposta della vostra pelle agli effetti deterioranti dei raggi solari.

-Proteggete i vostri bambini educandoli alla protezione solare. Anche se la pelle dei piccoli Afroitalianini contiene più melatonina e ha una protezione naturale dai raggi ultravioletti di 15 SPF -per capirci meglio: se una persona chiara sta al sole 1 ora, noi dovremmo starci dalle 10 alle 20 volte di più per avere gli stessi effetti (e quindi danni) solari. E' vero, questi bimbi sono più carenti di vitamina D. Basterà assumerla per via orale. Ma la pelle, bianca o nera che sia, necessita di protezione fin dai primi anni di vita.

Ora non ci sono più scuse. Soprattutto se avete guardato il video!

Di protezioni solari ce ne sono molte. Io le scelgo bio, per non inquinare né la mia pelle né la mia coscienza (i mari sono già fin troppo intasati delle nostre porcherie).

Ps: la cosa fantastica è che la protezione solare, agli occhi del sole, si presenta nera nera. J’adore!

 

Comments

August 03, 2015 @11:42 am by — Nadja
 

Io ho la pelle nera e mai ho messo protezione solare. Comunque capisco, specie dopo aver letto l'articolo e i suoi link. Importante partire dai bambini, non è mai troppo tardi neanche per me spero.

July 19, 2015 @04:50 am by — Margherite
 

In realtà anche io ho sempre messo la crema solare anche se c'è chi qualche battuta la fa. Un articolo utile, brava.

July 16, 2015 @12:05 pm by — Nadine
 

Non ho mai pensato alla protezione solare, la mia pelle è scura e davvero non ci pensavo. Ho letto anche il link all'articolo della skin cancer organization, grazie proprio. Anche il video mi ha fatto pensare.

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