Benvenuti a bordo Afroitaliani-su sta nave non s'affonda

 

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Salvate Marie-Claire, dal Rwanda!

 

 

 

 

SALVATE MARIE-CLAIRE!

 

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Una coppia afroitaliana: in Italia non è facile

 

Sara e Simone inaugurano "My Story", la sezione più hot del nostro Salotto. Quella dove siete voi i protagonisti.

La loro storia d'amore è bellissima. Marocco e Italia s'intrecciano fino a formare questa coppia affiatata e perfetta. Ma avere un partner straniero non è facile. Non nell'Italia di oggi.

Sara ci apre il suo cuore in questo post.

 

Vi spiego com’è stare con un ragazzo straniero

 

Lettera aperta a chi vuole ascoltare.

Da quando sto con Simo sono diventata molto più sensibile rispetto all’argomento immigrazione. Intendiamoci, lo ero già prima. Se mi fermava uno dei tanti “vucumprà” sulla spiaggia, magari non gli compravo nulla, ma quattro chiacchiere le scambiavamo; sapevo che per lui era quasi più importante questo, che un euro di braccialetto. Perché chi attraversa problemi di immigrazione e discriminazione, sa quanto sia importante essere considerato. Come disegna Mauro Biani su “Il Manifesto”, infatti, “o muori numero, o muori simbolo”; quindi ogni persona che ascolta la tua voce è preziosissima e ti riporta a quella condizione di umano che la società, i mass media, i politici, ti avevano tolto.   

 

 

Tutto ciò lo intuivo prima di stare con Simo, ma ora lo vivo; anche se fino a un anno fa non potevo neanche immaginare che tutto questo avrebbero condizionato così tanto la mia vita. 

Da otto mesi sto con un ragazzo marocchino e la verità è che per quanto tutti ci chiedano quali siano le difficoltà più grandi -la lingua, la religione, la cultura diversa… nessuno si rende conto che l'ostacolo più grande è l'Italia, o meglio l'Europa.

Nel nostro eurocentrismo, non possiamo neanche immaginare le difficoltà di movimento che possa avere una persona, solo perché nata in un pezzo di mondo diverso dal nostro.

 

 

Ci sono quattro modi per cui una persona straniera può raggiungere l’Europa:

  1. I.  Avere un famigliare in Europa. Questo, nel mio caso specifico, significherebbe sposarmi con lui.
  2. II.  La persona in questione può richiedere un visto turistico, con scadenza di un mese. Sembra facile, ma ci vogliono mesi e lunghi controlli (facebook, chiamate e sms controllati, ispezione in casa, colloquio motivazionale che spieghi la strana (?!) richiesta di viaggiare etc…), oltre a una piccola clausola: non puoi partire, fino a che non hai almeno 10 mila euro in un conto in banca.
  3. III.  Trovare anticipatamente un lavoro in Europa già contrattato, cosa che sembrerebbe facile ma, sinceramente … chi sceglierebbe un lavoratore straniero, andandosi a complicare in contratti ardui e, soprattutto, senza conoscere la persona che assumerà?
  4. IV.  Immigrazione clandestina.

 

Mi sembra abbastanza chiaro come la quarta soluzione sia, se non la più facile, la più immediata. Non chiederei a nessuno di farlo, tanto meno a una persona che amo, ma posso rendermi conto del perché le persone continuino a scegliere questa via. Sono impossibilitate dalle condizioni.

 

 

A questi problemi burocratici, aggiungeteci la curiosità, o meglio, lo sguardo interdetto della gente, le solite domande idiote (mi dispiace, non avete fantasia, e molte volte poco tatto!), il razzismo velato di persone che si considerano open-minded, salvo poi dipingere i musulmani come brutti e cattivi, senza un ragionamento non dico storico-culturale, ma almeno logico, e poi vabbè... I normali problemi di coppia, soprattutto quelli dovuti alla distanza.

 

 

Insomma, la mia storia è letteralmente un casino, ma ho capito che il problema non è stare con lui: è questo mondo e l'idea di confine. Quindi, finché avrò coraggio, lotterò non solo per la nostra relazione, ma perché nel mondo non ci sia nessuno che debba subire le decisioni di qualcun altro; perché tutti siano liberi di andare dal fidanzato/a per il suo compleanno, o di stargli/le accanto quando abbia la febbre. Ecco, questi per me sono diritti.

Se mi lascerò con Simo per religione, lingua o cultura beh... Questo voglio essere io a sceglierlo...

...E poi, guardateci, non siamo carini?

 

 

E voi  che ne pensate? 

Se avete una storia da condividere come loro, scriveteci. Questa rubrica è la vostra voce.

 

Sara Tonini, “scrittrice” per passione.

Potete leggere di lei e delle sue storie sul suo blog:

https://aequamens.wordpress.com/

Comments

March 11, 2016 @11:45 am by — Andrea
 

A dire il vero mi pare che i marocchini siano emigrati nel mondo ricco in numero consistente, non mi pare proprio che siano pochi i marocchini che sono riusciti ad andarsene dal Marocco , anche leggendo i numeri https://en.m.wikipedia.org/wiki/Moroccan_diaspora

January 30, 2016 @12:07 pm by — Marco
 

Tutte quelle difficoltà di cui parli le ha anche un italiano che vuole andare a vivere negli usa o in Australia ... E comunque ci sono paesi come Francia, Inghilterra , Svezia , Norvegia , Danimarca , Germania ecc.ecc. che hanno ricevuto moltissima immigrazione da fuori europa negli ultimi decenni, cosa dovevano fare riceverne ancora di più ? Lasciare entrare qualunque persona lo voglia fare? Questo non è realizzabile mi spiace.

November 30, 2015 @01:07 pm by — Marina
 

Grandi ragazzi, siete una coppia bellissima e un'ispirazione per tutti. In bocca al lupo!

October 08, 2015 @02:13 am by — Cora
 

Commozione

October 03, 2015 @07:52 am by — Silvya
 

Bellissimi! Vi auguro di cuore felicità e amore. Non è facile ma insieme potete affrontare tutto.

October 02, 2015 @08:21 pm by — Andreina
 

Che bella coppia che siete. L'amore non ha colore, razza, confine.

October 02, 2015 @03:44 pm by — Jessy
 

Proprio una bella coppia. Anche noi come voi. Bellissimo leggere questa storia, nonostante le difficoltà. E' vero non è facile, ma insieme si può tutto.

October 02, 2015 @02:06 pm by — Rosanna
 

Voi siete simbolo, simbolo di quest'Italia multiculturale, aperta, senza confini. Buona fortuna ragazzi!

October 02, 2015 @01:44 pm by — Violetta
 

Che dolci che siete. In bocca al lupo ragazzi!!!

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