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Salvate Marie-Claire, dal Rwanda!

 

 

 

 

SALVATE MARIE-CLAIRE!

 

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Barbye volontaria in Africa su Instagram

 "Beh, guardate un po’ chi ho incontrato oggi! Non siamo l’unica cultura che ama le foto col salto".

 

Alzi la mano chi non è mai stato in Africa a fare volontariato. In questo blog ci saranno persone che aspirano fortemente ad andare in Africa, che ci sono state e ne soffrono la mancanza, che ci sono nate o che in qualche modo ci sono connesse per le radici familiari. E chi sa se c’è anche qualche feticista? Quelli che l’Africa oddiomiooddiomio e gli africani, poverini. Che d’estate ci si piazzano e si immolano a rullo di tamburi. Perché udite udite sono nel Terzo Mondo e senza di me si ferma tutto!

 

“Grazie mille a @heather.heywood.makeup.artist per convincermi a portare il mio lavoro su un altro livello. Hai ragione. L’assenza di tacchi in questo paese è devastante. Così oggi, un tacco alla volta, sto cambiando la faccia dell’Africa che conosciamo”.

 

Su Instagram è nato un profilo dedicato a chi va in Africa e, tutt’altro che umilmente, scatta selfie e slumfie senza tener conto della dignità dell’africano che, prima di tutto, è un essere umano. Scatti che a volte ritraggono “uomini e bambini sulla fredda tavola operatoria, con le viscere rosa rese pubbliche a mezzo mondo”, come spiega Lisa J. François in Black Girl Long Hair, che continua: “Il messaggio è chiaro: se sei nero e povero, e ti stiamo facendo un favore, non hai diritto a un briciolo di dignità”.

 

“Sto cercando di trovare il tempo per la mia terza pausa caffè di due ore nel mio incasinatissimo programma di oggi. Non è sempre facile trovarlo il tempo, ma siamo onesti, non è facile essere me. Ci credete che qua hanno pure il caffè?!?”

 

L’informazione del profilo “Barbie Savior” (Barbye salvatrice) recita: “Io non c’entro niente… ma anche sì”. Nato una manciata di settimane fa da due ex “donne bianche salvatrici” con esperienza nell’Est dell’Africa, l’account è dedicato a chi soffre del “complesso bianco da salvataggio”. Di chi parliamo? Dei volontari occidentali che viaggiano nei Paesi del Terzo Mondo per omaggiare se stessi  e auto-congratularsi per il proprio sacrificio.

 

“Ma chi è che ha bisogno di una laurea per insegnare in Africa? Non io! Tutto ciò di cui ho bisogno è gesso e una buona dose di ottimismo. E’ così triste non abbiano abbastanza insegnanti istruiti. Neanch’io sono istruita, ma vengo dall’Occidente, sicché va alla grande. Buongiorno ragazzi!”

 

“E’ nato tutto per scherzo”, spiegano le due creatrici sull’Huffington Post, con i loro oltre 70.000 followers, “volevamo tirar fuori certi aspetti della nostra esperienza. A volte è difficile scherzare nella vita reale… la persona selvaggiamente egoista, mascherata da santa auto-proclamata”.

 

"Gli orfani escon sempre BENISSIMO nelle foto! Troppo. Dolci".

 

Ovviamente non c’è nulla di sbagliato nel fare volontariato in Africa, tutt’altro. Quello che le due anonime creatrici fanno è puntare l’attenzione sulle persone che l’Africa la feticizzano, mostrandosi fin troppo sentimentali: quelle che magari scattano una foto ai bambini che giocano a scuola e dicono: “sono tanto felici anche se sono tanto poveri!” ma allo stesso tempo non sanno che l’Africa è un continente e non un Paese, e che non si parla africano ma una varietà spropositata di lingue.

 

“Mi sono imbattuta in questa bellissima creatura da sola. Abbandonata. Bisognosa. Senza nessuno che se ne prendesse cura. Perciò, logicamente, c’era solo una cosa che potessi fare! ADOTTARLO! Vi presento Aslan! Il mio cuore batte per lui. (Nessun animale è stato ferito durante lo scatto di questo momento. Solo amato. Selvaggiamente)”.

 

L’atteggiamento occidentale di un’Africa che va salvata risale ai tempi del colonialismo”, spiegano le due Instagrammer, “ed è una ridicola esemplificazione per un intero continente”.

“Barbye Savior” sta raccogliendo riscontri super positivi con le sue immagini photoshoppate e gli hashtag provocatori. Per i pochi haters, la risposta è questa: “Se vi offendete per questo profilo, allora offendetevi anche per quelli veri che mostrano un tale atteggiamento in tutta la sua autenticità. E’ quella la vera offesa”.

E voi amici miei, che ne pensate?

 

“Alcune persone mi hanno informata che l’Africa è un continente e non un Paese. Spero perdoniate la mia svista. Ho così tanto da imparare, ma una cosa la so per certa: e cioè che il mio amore per questo posto è più grande di qualsiasi paese! Anche più del paese dell’Africa!”

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Comments

June 20, 2016 @12:22 pm by — Sammy89
 

Forte!

May 05, 2016 @10:11 am by — Fanny
 

Ah ah ah, sto piangendo. Ho appena visitato l'account ed è ridicolo e assurdo, bellissimo.

May 05, 2016 @04:12 am by — Jusy
 

Beh, apprezzo la satira delle creatrici e per fortuna conosco dei volontari ma non alla Paris Hilton.

April 29, 2016 @07:56 am by — Grazia001
 

Mamma mia che ridere! Queste due sono dei geni, già sono diventata follower, non avevo altra scelta!

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