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Un'afroitaliana in America 3: Black History Month, bit***s!

 

Febbraio: il mese di San Valentino, quello degli Oscar e dei Grammy’s, o del più nostrano San Remo.

Ma il fato vuole che mi trovi negli USA, e qui, cari, si va di Black History Month. Iniziato come Settimana della Storia Nera per celebrare il compleanno di Abramo Lincoln (il presidente che pose fine alla schiavitù) e Frederick Douglass (primo candidato vicepresidente afroamericano), nati rispettivamente il 12 e il 14 febbraio, il Mese della Storia Nera celebra eventi e personaggi della diaspora africana in America.

 

 

E così, mentre mi trovo qui per lavoro e sorseggio la mia coconut water, assorbo tutto e tutto trascrivo. A partire dal video di Beyoncé, appena sfornato e più hot che mai. Si chiama Formation ed è un fiero inno alla nerezza.

Non sono una sua gran fan, ma Queen B, stavolta, ha fatto centro.

E guardiamolo ‘sto video…

 

 

I riferimenti alla comunità nera e alle sfide (chiamamole sfide invece di cazzi amari) che ha dovuto affrontare sono innumerevoli. A partire dall’auto della polizia su cui B canta e affonda, a New Orleans come dice la voce di Messy Mya, amata youtube star nera di New Orleans, assassinata nel 2010. 

  

 

Papà è di Alabama, mamma Louisiana, 

Amo i miei afro, il mio naso africano con le narici come i Jackson 5

Mi piacciono cavolo e pane di mais.

 

Parole, frasi che celebrano la cultura afroamericana e con orgoglio ne esaltano la bellezza, la cucina, la storia.

Ma sono soprattutto le immagini a conquistarti. Il negozio di parrucche e extension, la parata della Louisiana e il Mardi Gras, il cowboy nero a cavallo, le ballerine coi capelli afro e le dame nere con le trecce di fine ‘800. 

 

 

La parte più cool del video arriva alla fine. Un bambino afroamericano che danza davanti a un corpo di poliziotti armati; sul muro la scritta “Smettete di spararci contro”. Un omaggio a #BlackLivesMatter, l’organizzazione sorta dopo l’omicidio dell’afroamericano Trayvon Martin da parte di un poliziotto ingiustamente assolto.

 

 

Ma non è finita. Qui si parla tanto degli Oscar e in particolare della copertina del Vanity dedicata alle donne del cinema americano.

C’è un dettaglio, però, che salta all’occhio: la fotografa Anna Leibovitz, nelle foto singole, non si è presa la briga di truccare le uniche attrici con la pelle più scura, e parlo della mitica Viola Davis e Lupita Nyong’o. Cioè…

 

 

 

 

Vedete anche voi quello che non vedo io? O Viola e Lupita sono praticamente le uniche due denudate e senza uno straccio di trucco?! A Lupita manco la luce in faccia, solo sulla schiena.

Non voglio essere paranoica, ma a me, queste foto, puzzano di discriminazione. 

Che poi Anna Leibovitz aveva già destato critiche con la sua cover di Vogue, datata Aprile 2008: Lebron James e Giselle Bundchen richiamano non poco King Kong e la sua bella.

 

 

Anyway…mentre affogo tra salsa di arachidi e caffè annacquati, auguro a tutti un felice San Valentino e un febbraio più black che mai!

E voi, che ne pensate? Vi piacerebbe avere un Black History Month anche in Italia?

 

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Comments

April 14, 2016 @04:17 am by — Ritamia
 

E' scandaloso, ma come si fa a fotografare due donne così belle senza truccarle né vestirle? come due schiave?

February 11, 2016 @06:50 pm by — Janine
 

Io dico sì al Black History month anche in Italia, perchè no? sarebbe un modo per connettere nuovi e vecchi italiani all'Africa, in fondo la storia parte da lì no?

February 11, 2016 @01:28 pm by — Marilena
 

Ciao Francesca, concordo al 100%. Sia sull'immagine del giocatore che su quella delle attrici. Io credo che Viola e Lupita siano state manipolate. Non credo sapessero che le colleghe, a differenza loro, fossero truccate, vestite e acconciate. Altrimenti non si spiega. Proprio loro che si battono per i diritti della comunità nera in America e nel mondo. I mass media hanno un grandissimo potere, e c'è chi ne abusa pubblicando robaccia del genere e rinforzando stereotipi beceri.

February 11, 2016 @01:17 pm by — FRANCESCA
 

Cioè. ..quello che voglio dire è che le cose devono partire prima di tutto da noi persone di colore, ma se per prime non facciamo nulla e anzi ci lasciamo discriminare come se niente fosse...

February 11, 2016 @01:12 pm by — Francesca
 

Mmmmmh... non so. Certo che se fossi stata io il giocatore di basket, non avrei mai accettato di essere paragonato a uno scimmione. Per carità, mi piacciono gli animali e li rispetto, ma c'è spesso l'abitudine offensiva di paragonare i neri alle scimmie. Sulla questione delle attrici stesso discorso, cioè: loro non si sono opposte? Forse a loro è stato spiegato il motivo della scelta.

February 11, 2016 @12:10 pm by — Black Cloud
 

Le due attrici sono struccate e nude per qualche "misterioso" motivo. Lo trovo offensivo...

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