Benvenuti a bordo Afroitaliani-su sta nave non s'affonda

 

Razzismo all'italiana

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Salvate Marie-Claire, dal Rwanda!

 

 

 

 

SALVATE MARIE-CLAIRE!

 

La bambina con l'occhio gonfio è Marie-Claire. Viene dal Rwanda, paese di mia madre, e soffre di un tumore terminale a occhio e cervello.

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Sorelle d'Italia

 

Italia riottosa, Italia indecisa, Italia conservatrice. Così ce la marchiano le testate internazionali, dopo i recenti eventi politici che hanno portato la Lega Nord alle redini del nostro Paese.

La mia Italia? E’ femmina, è progressiva e multiculturale.

 

 

Ce lo hanno dimostrato le nostre statuarie atlete della staffetta e non solo: Libania Grenot, Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunsu e Raphaela Lukudo hanno regalato alla nostra Italia un bell’oro ai Giochi del Mediterraneo. E anche Edwige Gwend ha conquistato la medaglia d’oro di Judo nella categoria -63 kg, non scordiamocelo.

 

 

Parliamo di 5 atlete afroitaliane. Donne che amano talmente il tricolore da donargli il frutto del loro amore: un oro ma non solo. Donne vissute in Italia, alcune nate in Italia, che parlano l’italiano meglio di tanti leghisti di Pontida dove, proprio nelle ore in cui le nostre italiane vincevano, si teneva l’ennesimo comizio anti-immigrati. 

 

 

Ayomide, di origini nigeriane, oltre ad essere atleta, è anche una brillante studentessa di medicina.

 

 

Maria Benedicta, nata a Roma, è una recluta dell’Esercito italiano ed è laureata in Scienze dell’educazione -suo nonno Julius fu anche una star dal salto in alto nonché presidente della Federatletica in Nigeria. 

 

 

Libania, di origini cubane, ha alle spalle la carriera più lunga ed è primatista italiana dei 200 e 400 metri piani. 

 

 

Raphaela è nata ad Aversa da genitori sudanesi e aveva già conquistato l’oro della staffetta ai campionati italiani di Trieste. 

 

 

Infine la nostra judoka Edwige è nata in Camerun ma vive in Italia da quando aveva 9 mesi, dove conquista medaglie su medaglie sin dagli albori della sua carriera, nel 2010. 

 

  

Sono loro il volto sorridente e multiculturale dell’Italia di oggi. Che va oltre il colore della pelle e unisce i cuori. Che include e non esclude. Che invece di dividere e discriminare, canta un unico inno sotto lo stesso tricolore. Che oggi suona così:

“Sorelle d’Italia, L’Italia s’è desta…”

 

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MANIFESTO DI AFROITALIAN 

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Comments

July 09, 2018 @02:26 am by — Gloria P.
 

Secondo me queste ragazze hanno tirato su il morale a tutti quanti per davvero. Anche io faccio atletica e vedere che sono arrivate così in alto mi dà carica e motivazione, bravissime

July 07, 2018 @02:51 am by — Anna
 

Sono d’accordo con te l’Italia è donna e multiculturale, queste ragazze ci stanno tirando su il morale GRANDISSIME!

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