Benvenuti a bordo Afroitaliani-su sta nave non s'affonda

 

Razzismo all'italiana

Scopri delle avventure di un'afroitaliana nella mitica Val Padana sul mio nuovo libro.

La prefazione è firmata Cécile Kyenge!

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How music dies


Esplora voci e culture dal mondo attraverso il testo più hot sulla world music, firmato dal produttore Grammy, Ian Brennan. E sogna attraverso le foto della sottoscritta per catapultarti in villaggi sconosciuti, deserti sconfinati e isole proibite. In inglese, per puri cultori musicali;D

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Salvate Marie-Claire, dal Rwanda!

 

 

 

 

SALVATE MARIE-CLAIRE!

 

La bambina con l'occhio gonfio è Marie-Claire. Viene dal Rwanda, paese di mia madre, e soffre di un tumore terminale a occhio e cervello.

Aiutateci a salvarla, ha solo 11 anni ed è orfana di madre.

Cliccate qui per donare.

Per saperne di più, cliccate qui

 

SUPPORT AFRICAN MUSIC

 

 

 

Manifesto di un blog all'ennesima potenza

 

Due anni fa nasceva Afroitalian. Un anno fa lo abbiamo festeggiato: nel post ripetevo spesso il verbo “partorire”. Chi avrebbe immaginato che quest’anno avrei proprio partorito una piccola afroitalianina? Di terza generazione, spumeggiante e fresca fresca di primule, api e raggi di sole. 

 

 Con i lettori del mio libro "Razzismo all'italiana", all'evento parmense organizzato dal carissimo amico Andrea Casale.

A distanza di due anni, i nostri obiettivi restano più saldi che mai: crescere. Crescere insieme alle nuove generazioni di italiani che tanto ben incarnano l’Italia di oggi e domani. Incarnano, perché è nelle loro carni il DNA degli uomini che l’anno costruita: nel mio caso, bisnipote di un garibaldino. Ma anche di chi è figlio di immigrati, come mia mamma, che con le loro mani e la loro testa offrono forza lavoro e prole a un paese che tanto ne ha bisogno. Perché la storia la stiamo scrivendo adesso. Non bisogna scavare nei secoli per legittimare un’identità, ma guardare al presente, al modo in cui ci rendiamo utili nella nostra famiglia e nella società in cui viviamo. 

 

 

Perché non è un “via, immigrati di merda” che mi dice dove vivere; sono io a deciderlo. Io che sono nato in Italia da genitori stranieri, io che ci sono arrivato da piccolo e ci sono cresciuto, io che ci sono sbarcato da adulto e seminerò la mia famiglia. 

Siamo tutti uniti, tutti connessi, ora più che mai. Ed è bellissimo.

 

 

Così, mentre scrivo sulla tastiera tenendo sulle ginocchia la mia bimba -lei vuole essere partecipe di tutto- faccio un tuffo nel mio bicchiere di bollicine e brindo con voi agli italiani di oggi. Quelli che guardano a un futuro che sa di multiculturalità, rispetto, apertura all’ennesima potenza.

 

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E per chi volesse immergersi tra i boccoli ispidi della mia infanzia tormentata e la mia adolescenza al profumo di sapone sbiancante, invito a leggere il mio libro “Razzismo all’italiana”. 

Se siete a Torino, venitemi a trovare martedì 9 maggio alle 16 al Centro Interculturale. Vi aspetto!

Comments

May 07, 2017 @01:32 pm by — Maria
 

Ciao, dove posso comprare il libro?

May 07, 2017 @11:33 am by — ines90
 

Forse sarò da quelle parti Marilena, in bocca al lupo cara!

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